Bookblister: un esempio da seguire

Bookblister, blog di libri di Chiara Beretta MazzottaInauguriamo la rubrica “Tecnicismi” con l’analisi di un blog molto popolare che può essere preso ad esempio per spiegare alcuni strumenti di web marketing.

Bookblister è il blog di Chiara Beretta Mazzotta che di lavoro fa l’editor e ha una grandissima passione per i libri che legge e consiglia sul blog e su Radio 105 nello spazio Libri a Colacione il sabato mattina.

Perchè Bookblister ha tanto successo? Senza dubbio il punti di forza di questo blog sono l’altissima qualità dei contenuti e la grandissima simpatia di Chiara ma anche un uso sapiente dei mezzi che la rete mette a disposizione. Social networks su tutti.

Iniziamo con l’analizzare i contenuti del blog che nasce nel 2011 e “gira” su wordpress.com.

Gli articoli sono (quasi) sempre inerenti agli argomenti principali (libri, lettori, scrittori), lunghezza media, ottimo italiano, buon uso delle parole chiave. Sono sempre presenti delle immagini e/o dei video auto-prodotti da Chiara e, per quanto riguarda le puntate di Libri a Colacione, anche dei file audio. Sotto ogni articolo le icone per condividere i contenuti sui social e i tag, scelti con cura.

Booblister.com è il classico blog in cui arrivi la prima volta e poi torni. I commentatori si dividono tra affezionati (la maggior parte) e new entry. Chiara risponde sempre, in maniera tempestiva e pertinente creando così un’ottima interazione.

Passiamo alla presenza di Bookblister sui social network. Ecco qui Chiara è davvero brava a sfruttarli tutti e nel migliore dei modi. Una pagina su Facebook e un account Twitter in cui pubblica gli articoli del blog ma non solo (contenuti sempre inerenti al tema del sito comunque) e non manca di interagire coi suoi followers e un canale Youtube dove carica i suoi divertentissimi video.

Come ho già scritto un importante fonte di notorietà è la rubrica su Radio 105 Libri a Colacione dove Chiara consiglia bellissimi libri ogni sabato mattina.

Una bella idea per aumentare i lettori sarebbe creare un concorso ma… ops! Chiara ci ha già pensato con “Tramando“, un torneo tra aspiranti scrittori che mette in palio bellissimi premi (anche un e-reader quest’anno!).

Abbiamo fatto qualche domanda a Chiara riguardo ad alcuni aspetti del suo blog:

Qual è il target di Bookblister.com?

Lettori. Aspiranti tali. Gente che pensa che leggere sia una palla (questa è la categoria a cui tengo di più!). Autori. Scrittori. Mi interessa che BookBlister sia un blog di storie (scritte, di chi le ha scritte, intorno all’editoria) e di chiacchiere tra chi i libri li ama e quindi ha una passione da condividere. Non mi interessa la letteratura. Mi spiego. Leggerla eccome se mi interessa! Ma per sapere se un libro è “letteratura” serve il tempo, la variabile che  ci dice se la parola scritta ha la potenza e la dignità per restare. E poi non sono una critica letteraria, sono una lettrice, cerco libri fatti con professionalità e amore, libri che leggendoli non ti lasciano indifferenti, storie frivole, impegnate, alte basse… la riconosci subito una cosa che ha una sua “dignità”ché i lettori mica li puoi prendere in giro. Di sicuro non mi interessa la (tremenda)pecetta del lit blog. Tremenda perché spesso usata a sproposito e un po’ polverosa. Roba da puzza sotto al naso. E i libri non ne hanno proprio bisogno di puzza sotto al naso.

Da dove arriva prevalentemente il traffico?

Di solito dai motori di ricerca, i social (Facebook soprattutto), il sito radio, Twitter (in particolar modo il sabato mattina, quando c’è la puntata)

Quanto ci ha messo il blog per diventare “famoso”?

Il blog è nato quando non c’era la radio (la trasmissione era in standby). In molti continuavano a chiedermi consigli, così, invece di pubblicarli su Facebook (ogni martedì scrivevo una nota, i Consigli da leggere appunto), mi sono decisa e ho aperto il blog. In quattro o cinque mesi il traffico è diventato quello che è adesso, la mia fortuna è stata che in rete, grazie alla radio, avevo una “buona reputazione”. In un anno si sono creati gli “amici” che commentano con regolarità e sono rimasti (alcuni sono diventati amici proprio!). Poi è ripresa la radio. All’inizio era ancora il martedì mattina. E in un’ora facevo 7mila/8mila contatti. Gente che entrava, vedeva che si parlava davvero di libri e scappava 😉 No, dai, qualcuno rimaneva, stupito che non fosse così noioso parlare di libri (lo dico perché me lo hanno scritto!). Ma i dati non mentono: in Italia 4 su 100 leggono (dato in calo). E io ne ho la conferma quotidianamente. Con il passaggio al sabato mattina dalla radio arriva poco traffico (molti mi ascoltano in viaggio, appena svegli… prima magari erano in ufficio davanti al pc, era naturale dare una occhiata a BookBlister). Insomma chi mi conosce in rete mi segue anche in radio. C’è chi mi segue solo in radio. Per smuovere le acque devo “lavorare” bene il sabato mattina su Twitter che, comunque, è la piattaforma più utile per parlare ai miei lettori ideali. Alla fine si vede la differenza tra social e piattaforma di microblogging

Nei prossimi articoli analizzeremo nello specifico alcuni aspetti di Bookblister.com che gentilmente Chiara ci presta per spiegare le modalità migliori per essere presenti in rete.

Grazie Chiara e… correte a studiarvi bene Bookblister.com!

 

 

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