La cascina all’alba

La cascina dove vivo in questi giorni è semi deserta. Il golf annesso è chiuso, è caduta la neve. I residenti sono in montagna o comunque altrove.

Il posto è già di suo silenzioso, anche durante l’anno, ma in questo periodo l’unico rumore è, ogni tanto, l’abbaiare di un cane (quasi sempre Rufus).

Il mio momento preferito è la mattina presto quando porto fuori i cuccioli. Il sole, quando la nebbia lo lascia intravedere, è una palla di fuoco sull’orizzonte innevato, bellissimo. Non c’è nessuno, si sente solo lo zampettare di Rufus e Margot sulla (poca) neve ghiacciata. Uno spettacolo.

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Due cani è meglio di uno

E’ arrivata Margot, bassottina nana a pelo duro di poco più di tre mesi.

Margot è color nero focato e un musetto dolcissimo. Pesa a malapena tre chili. Tutti pancia vien da dire osservando quel rigonfiamento tondo tipico dei cuccioli. Ha un carattere tosto, non la spaventa (quasi) nulla. E’ gioiosa, allegra e piena di vita. Ne combina di ogni ma a quegli occhioni dolci si perdona tutto.

Mi fermo qui perché su di lei potrei scrivere un libro di apprezzamenti mentre in questo post volevo parlare di come sia meglio avere due cani invece di uno.

Secondo me i cani, come molti altri animali tra cui l’uomo, non sono fatti per stare da soli. E’ vero che hanno noi, i padroni, ma il rapporto con l’uomo è senza dubbio diverso da quello che instaurano con i loro simili. Il modo di giocare, di volersi bene, di “dialogare” non può essere paragonato ecco perché un cane solo, nonostante l’assidua presenza del padrone, sarà sempre meno felice che due cani. Esperienza personale.