La mia psicologa

PsicologoIn Betulle funziona così, un colloquio al mattino e uno al pomeriggio con psicologi e psichiatri diversi in modo da parlare, alla fine della settimana, più o meno con tutto lo staff. Alla fine del percorso di degenza uno dei grandi capi ti invita a riflettere su chi vorresti ti seguisse una volta a casa. Io non ho mai avuto il minimo dubbio per la scelta della psicologa (ho poi dovuto scegliere anche uno psichiatra per seguirmi con le medicine). La Dottoressa Bel Sorriso era sempre stata la mia preferita.

Un bellissimo sorriso, un grande senso dell’umorismo… tra noi si era subito creato un feeling, almeno da parte mia. Altro aspetto che non guasta, è una bella donna dalle morbide forme che nel momento in cui ti fa ragionare sui piaceri del cibo e sulle problematiche legate alla magrezza non guasta, credetemi.

Anche nei momenti più tristi lei è sempre stata capace di risollevarmi, mi ha sempre fatto sentire capita come non mi era mai capitato (perchè a capirmi faccio fatica anche io alle volte), riesce a farmi vedere le cose da altri punti di vista (che è molto importante) e soprattutto mi sa ascoltare. Sembra una cosa scontata ma oggi come oggi non lo è per niente, chi ha più tempo per ascoltare DAVVERO l’altro? Per interessarsi realmente alle altre persone? I casi sono rari e io avevo un immenso bisogno di essere accolta e ascoltata senza essere giudicata.

Ancora oggi, dopo quattro anni di terapia, uno dei miei appuntamenti settimanali preferiti è quello con la Dottoressa Bel Sorriso, che si parli di temi difficili o di ricette di cucina (parliamo anche di quello) esco sempre dalle sedute con lei sorridente e più serena.

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Bookblister: un esempio da seguire

Bookblister, blog di libri di Chiara Beretta MazzottaInauguriamo la rubrica “Tecnicismi” con l’analisi di un blog molto popolare che può essere preso ad esempio per spiegare alcuni strumenti di web marketing.

Bookblister è il blog di Chiara Beretta Mazzotta che di lavoro fa l’editor e ha una grandissima passione per i libri che legge e consiglia sul blog e su Radio 105 nello spazio Libri a Colacione il sabato mattina.

Perchè Bookblister ha tanto successo? Senza dubbio il punti di forza di questo blog sono l’altissima qualità dei contenuti e la grandissima simpatia di Chiara ma anche un uso sapiente dei mezzi che la rete mette a disposizione. Social networks su tutti.

Iniziamo con l’analizzare i contenuti del blog che nasce nel 2011 e “gira” su wordpress.com.

Gli articoli sono (quasi) sempre inerenti agli argomenti principali (libri, lettori, scrittori), lunghezza media, ottimo italiano, buon uso delle parole chiave. Sono sempre presenti delle immagini e/o dei video auto-prodotti da Chiara e, per quanto riguarda le puntate di Libri a Colacione, anche dei file audio. Sotto ogni articolo le icone per condividere i contenuti sui social e i tag, scelti con cura.

Booblister.com è il classico blog in cui arrivi la prima volta e poi torni. I commentatori si dividono tra affezionati (la maggior parte) e new entry. Chiara risponde sempre, in maniera tempestiva e pertinente creando così un’ottima interazione.

Passiamo alla presenza di Bookblister sui social network. Ecco qui Chiara è davvero brava a sfruttarli tutti e nel migliore dei modi. Una pagina su Facebook e un account Twitter in cui pubblica gli articoli del blog ma non solo (contenuti sempre inerenti al tema del sito comunque) e non manca di interagire coi suoi followers e un canale Youtube dove carica i suoi divertentissimi video.

Come ho già scritto un importante fonte di notorietà è la rubrica su Radio 105 Libri a Colacione dove Chiara consiglia bellissimi libri ogni sabato mattina.

Una bella idea per aumentare i lettori sarebbe creare un concorso ma… ops! Chiara ci ha già pensato con “Tramando“, un torneo tra aspiranti scrittori che mette in palio bellissimi premi (anche un e-reader quest’anno!).

Abbiamo fatto qualche domanda a Chiara riguardo ad alcuni aspetti del suo blog:

Qual è il target di Bookblister.com?

Lettori. Aspiranti tali. Gente che pensa che leggere sia una palla (questa è la categoria a cui tengo di più!). Autori. Scrittori. Mi interessa che BookBlister sia un blog di storie (scritte, di chi le ha scritte, intorno all’editoria) e di chiacchiere tra chi i libri li ama e quindi ha una passione da condividere. Non mi interessa la letteratura. Mi spiego. Leggerla eccome se mi interessa! Ma per sapere se un libro è “letteratura” serve il tempo, la variabile che  ci dice se la parola scritta ha la potenza e la dignità per restare. E poi non sono una critica letteraria, sono una lettrice, cerco libri fatti con professionalità e amore, libri che leggendoli non ti lasciano indifferenti, storie frivole, impegnate, alte basse… la riconosci subito una cosa che ha una sua “dignità”ché i lettori mica li puoi prendere in giro. Di sicuro non mi interessa la (tremenda)pecetta del lit blog. Tremenda perché spesso usata a sproposito e un po’ polverosa. Roba da puzza sotto al naso. E i libri non ne hanno proprio bisogno di puzza sotto al naso.

Da dove arriva prevalentemente il traffico?

Di solito dai motori di ricerca, i social (Facebook soprattutto), il sito radio, Twitter (in particolar modo il sabato mattina, quando c’è la puntata)

Quanto ci ha messo il blog per diventare “famoso”?

Il blog è nato quando non c’era la radio (la trasmissione era in standby). In molti continuavano a chiedermi consigli, così, invece di pubblicarli su Facebook (ogni martedì scrivevo una nota, i Consigli da leggere appunto), mi sono decisa e ho aperto il blog. In quattro o cinque mesi il traffico è diventato quello che è adesso, la mia fortuna è stata che in rete, grazie alla radio, avevo una “buona reputazione”. In un anno si sono creati gli “amici” che commentano con regolarità e sono rimasti (alcuni sono diventati amici proprio!). Poi è ripresa la radio. All’inizio era ancora il martedì mattina. E in un’ora facevo 7mila/8mila contatti. Gente che entrava, vedeva che si parlava davvero di libri e scappava 😉 No, dai, qualcuno rimaneva, stupito che non fosse così noioso parlare di libri (lo dico perché me lo hanno scritto!). Ma i dati non mentono: in Italia 4 su 100 leggono (dato in calo). E io ne ho la conferma quotidianamente. Con il passaggio al sabato mattina dalla radio arriva poco traffico (molti mi ascoltano in viaggio, appena svegli… prima magari erano in ufficio davanti al pc, era naturale dare una occhiata a BookBlister). Insomma chi mi conosce in rete mi segue anche in radio. C’è chi mi segue solo in radio. Per smuovere le acque devo “lavorare” bene il sabato mattina su Twitter che, comunque, è la piattaforma più utile per parlare ai miei lettori ideali. Alla fine si vede la differenza tra social e piattaforma di microblogging

Nei prossimi articoli analizzeremo nello specifico alcuni aspetti di Bookblister.com che gentilmente Chiara ci presta per spiegare le modalità migliori per essere presenti in rete.

Grazie Chiara e… correte a studiarvi bene Bookblister.com!

 

 

Tecnicismi: analisi di siti e web marketing

webmarketingUna nuova categoria dedicata ad un’altra mia grande passione, il web. Negli anni sono passata dal creare siti a gestirne i contenuti a occuparmi di SEO e web marketing. Visto che ora come ora non sto lavorando per tenermi in esercizio, oltre a creare siti a caso per diletto, ho deciso di cominciare una nuova rubrica dedicata al web marketing e in generale a internet. Non c’entra molto con il resto del blog ma c’entra con me quindi spero che apprezzerete.

So che molti miei lettori non sono proprio dei tecnici (ma altri sì) cercherò di andare per esempi ed esprimermi nel modo più semplice possibile.

Nei prossimi giorni, per iniziare bene, analizzerò Bookblister.com un ottimo esempio di come si può diventare famosi in rete producendo contenuti validi e sfruttando al meglio gli strumenti che il web ci mette a disposizione.

Primo ricovero, ho fatto cose che non potete immaginare

Corpo militareIl mio primo ricovero per anoressia è stato a 20 anni ed è durato circa sette mesi. La clinica era privata e si trovava vicino a Lugano, ai tempi il Professore era considerato il migliore per la cura dei disturbi alimentari (se non poi finire indagato per molestie sessuali, gulp). Mi ricordo ancora benissimo il giorno del mio ingresso, ero spaventata quasi quanto i miei genitori. All’inizio fa una certa impressione vedere tante ragazze così magre, con gli sguardi così spenti… E su di loro vedi quello che su di te non riesci a vedere, in quel momento.

Bando alle cose tristi con questo post volevo sorprendervi perchè non credo che chi mi conosce possa immaginare che:

– Ho lavorato in cucina come aiuto cuoco per diversi mesi (questa non ve l’aspettavate vero?)
– Ho assaggiato praticamente tutto il commestibile ( anche cervella e simili che schifo!)
– Ho fatto parte di un corpo militare (con tanto di mimetica, esercitazioni all’alba, alzabandiera etc)
– Ho sparato al poligono (volando all’indietro di un paio di metri grazie al rinculo)

Un ricovero lungo e intenso che mi ha salvato la vita (quando sono entrata non ero messa benissimo), che purtroppo non ha risolto molto ma che mi ha permesso di fare tantissime esperienze, tante brutte che preferisco dimenticare ma tante anche belle come quelle sopra che non avrei mai fatto altrimenti.

In quasi tutte le esperienze della vita c’è qualcosa di buono di cui far tesoro 🙂

Propositi e progetti per il 2015

Progetti e propositi 2015In ordine sparso:

– Educare Rufus al richiamo e fargli confermare la taglia (progetto alquanto arduo)

– Coltivare le amicizie, quelle nuove e quelle vecchie (le relazioni con gli altri sono una delle mie grandi difficoltà, lo ammetto)

– Iniziare a cercare una nuova casa e trovarne una che piaccia anche a Nicola (difficilissimo!)

– Superare un pochino la mia (enorme) timidezza così da non apparire quella che non sono (aggettivi a piacere)

– Mettere un po’ a posto la casa e tenerla in ordine (chi mi conosce avrà già esclamato “Impossibile”) in modo da poter invitare gli amici

– Mettermi ai fornelli con buona volontà (lo ripropongo ogni anni chissà che prima o poi…)

– Continuare ad approfondire le conoscenze sui cani (interessantissimo argomento)

– Tornare a giocare a golf (questa pausa invernale si sta trasformando in una sospensione per pigrizia)

– Non mollare a metà i progetti intrapresi nel 2014 (che mollare le cose a metà è una mia specialità e fa pure rima)

C’è poi un altro progetto, il più impegnativo, ma lo svelerò a cose fatte ❤